Filmato e registrato il 28 Settembre 2019 presso la sede di inSoffitta.

Matteo Polonara è un cantautore di Ancona, inizia la sua carriera musicale come solista, fil rouge che collega tutta la sua produzione musicale è il ruolo che la poesia ricopre nei suoi testi, sia da solista sia, come in questo caso, quando accompagnato dalle sonorità jazz/fusion del Mataara Trio, tutti presenti in questa nuova sessione di InSoffitta. Questo brano, uscito a marzo 2019, dal quale il disco prende il nome, è fondamentalmente il suo "manifesto personale", e Matteo lo descrive come "il più complicato".

"..la vasca da bagno rappresenta l'intimità, il giardino di fianco invece significa guardare oltre, più in là del tuo stesso giardino, significa andare oltre a qualsiasi paura, a qualsiasi insicurezza, a quello che non si conosce. L'ispirazione è arrivata mentre camminavo fra le strade bolognesi, rappresenta tutta una serie di scene quotidiane di disagio ma nelle quali mi rivedo."

Lyrics

"Nella vasca o nel giardino di fianco?" - Matteo Polonara & Mataara Trio

Case di flanella
Vestono l'inverno
Fiorista tra foreste oscure
Supereroi da campetto
Fingono di essere eroinomani
Si bucano di gloria
Si ignettano zucchero a velo
Per essere un po' più dolci
Più felici

Si masturbano in biblioteca
Tra impermeabili volanti
Sui jeans della studentessa ignara di fronte
Che lancia urli
Nemmeno una scimmia
Questa vita è degna di un film 
Di Danny Boyle come Acid House

Perdo le chiavi
Perdo i vestiti
Perdo il fumo
Perdo la testa
Non mi ricordo più dove ho messo la macchina
Sta notte resto fuori
Dormo giù in piazza
Sui colli o sulla spiaggia 
Tra una tavolozza di colori
E una tovaglia

Come coperta
Provo
A dipingere la notte 
Per renderla più sicura
Per non essere seguito domani 
Nella via di casa
Svicolando tra i portici
E le belle arti

Non sentire più voci nella testa

Respiri di ansie
Alle sei del mattino 
Compiute le missioni
Buonanotte 
Passo e chiudo
Spengo la ricetrasmittente 
Tra tutti i problemi del mondo
Certamente più importanti le rivolte 
All'entrata della biblioteca 
Dove proprio fuori da essa
Un uomo sta morendo
Chiama l'ambulanza
Distorcimi il fegato con le mani
Perché tanto il cervello non c'è più
È andato nella vasca

Nella vasca
O nel giardino di fianco?
Dove puoi trovare un velo di latta
E una piuma leggiadra di plastica 
Con cui incidere parole
Sulle cavità del muro
Di casa sua
Prima di dargli fuoco
Prima di darmi fuoco
Vorrei far saltar il mondo
Prima su un piede
Poi sull'altro
Roteare su se stesso
Fino a perdere il senso
Solo per scoprire
All'esterno
Cosa c'è