Alessandro Ragazzo è un giovane cantautore di Marghera, nasce come chitarrista ma pian piano si concentra sullo scrivere e cantare le sue canzoni, dando vita al progetto solista che porta il suo nome.

Dopo tre dischi in inglese all'attivo, che si differenziano dallo stile italiano per un'impronta più alternative, decide di cambiare prospettiva e di iniziare a parlare al suo pubblico in italiano: "Ho iniziato cantando e scrivendo in inglese perché ascoltavo soprattutto Radiohead, Tim Buckley. Keaton Henson e John Frusciante. Le mie prime cose erano molto cupe, un'eco dei Pink Floyd, non avevo neanche mai pensato di scrivere in italiano, fino a quando negli ultimi anni è avvenuto qualcosa, è nato questo nuovo movimento di cantautorato indie, e mi è piaciuto, da lì ho iniziato a scrivere in italiano, da allora la gente mi segue di più, è più coinvolta in quello che faccio”.

Il suo primo singolo "Cado giù" è uscito a dicembre, ne segue un secondo "Ehi tu" (che ci accompagna InSoffitta) e un terzo, la cui uscita è prevista prima dell'estate.
Motiva così la scelta di procedere per singoli piuttosto che con un album: “Andando avanti singolo per singolo si può curare tutto al meglio, si può girare un video per ogni uscita, inoltre l'attenzione media per un emergente non copre un intero album, c'è un'offerta immensa di materiale in questo momento, il singolo consente invece di catturare al meglio l'attenzione sia del fan, che dell'utente di passaggio".
Alessandro spiega come "Ehi tu" sia stata prodotta da Nularse e, dopo esser stata provata più volte in studio, insieme siano giunti ad una pre-produzione. Questa in seguito è stata inviata a Milano a Indiehub, stesso produttore del primo singolo, dove è stato fatto un mixing e dell'additional production, cambiando qualche cosa.
"Affidarsi ad un professionista è la scelta migliore, più persone esperte ci mettono le mani e il loro gusto, sotto la mia direzione ovviamente, più il pezzo prende valore e diventa fruibile. Sono i particolari che fanno la differenza"

Alla domanda del perché la musica lo coinvolga così tanto Alessandro spiega come per lui sia il mezzo per entrare in contatto con più persone possibile: "Tutto ciò che ho conosciuto l'ho conosciuto attraverso la musica, non è più una questione egocentrica, ho cercato di far si che più persone possibile si riconoscessero in quello che scrivo. La musica serve per espandere le emozioni e per non far sentire sole le persone. Il sentimento è la base di tutto, se non c'è quello non esiste niente."
Alessandro ha qualche parola anche per il suo rapporto con il conservatorio: "Avere a disposizione così tante possibilità tecniche limita, come nella vita. Più scelte hai più sei limitato, è nel poco che ci si destreggia molto bene, sapendo poco si può arrivare molto più nel profondo, ti porta ad inventarti una maniera per sopravvivere".
E ad un giovane che gli chiede un consiglio per una carriera musicale risponde semplicemente: "Devi essere felice".

Ehi Tu - Alessandro Ragazzo